Difesa del lavoro

È ormai ufficiale: dall’ottobre 2009 i disoccupati in Italia hanno superato la soglia dei 2 milioni (8%), e se si aggiungono a questa cifra i lavoratori in cassa integrazione a zero ore raggiungiamo il 10%. Livelli record, che anche in Liguria hanno avuto riscontro, colpendo soprattutto le piccole e medie imprese.
C’è una novità rispetto alle crisi precedenti: non è solo il settore industriale ad essere colpito dalla recessione ma anche i servizi. Molti posti di lavoro non hanno ammortizzatori sociali sufficienti, lasciando soli molti lavoratori soli a risolvere i loro problemi.
Tra le principali vittime ci sono i giovani: la disoccupazione giovanile è passata in un anno dal 17 al 27%. Sono palesi gli effetti negativi di un sistema d’ingresso al mercato del lavoro fondato sulla precarietà e sulla flessibilità: 9 posti di lavoro su 10 distrutti dalla crisi sono contratti a tempo indeterminato, co.co.co. e altri lavori formalmente in proprio dietro i quali si celano posizioni di lavoro subordinato. Tra i lavoratori precari che hanno perso il lavoro, solo 1 su 10 ha avuto diritto al sussidio di cassa integrazione, dimostrando come, oltre ad avere avuto un lavoro meno protetto, una volta perso il lavoro sono stati completamente abbandonati dallo Stato, e non hanno ricevuto nessun ammortizzatore sociale.
Il sostegno ai senza lavoro e ai meno abbienti non rappresenta un ulteriore aumento del debito pubblico, ma fa parte di un programma più ampio, volto a riformare gli assetti fondamentali dell’economia, e avviare quindi le riforme strutturali di cui il nostro sistema economico ha bisogno.
RISPONDIAMO ALLA CRISI con la difesa del lavoro, invitando a riformare urgentemente il percorso d’ingresso nel mercato del lavoro, chiedendo come misure urgenti la reintroduzione del contratto a tempo indeterminato e l’aumento delle tutele contro il rischio di licenziamento.
Documentati su quello che ho fatto come Consigliere Provinciale in DIFESA DEL LAVORO












